È l’equivoco più diffuso tra chi vive in Svizzera e pensa a comprare casa in Puglia: molti credono che essere iscritti all’AIRE impedisca le agevolazioni fiscali. Non è vero.
Scrivici su WhatsAppL’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) è il registro dei cittadini italiani che vivono all’ estero da oltre 12 mesi. L’iscrizione è obbligatoria per chi si trasferisce stabilmente, mantiene attiva la cittadinanza italiana e permette di compiere atti giuridici in Italia — incluso comprare casa.
Un cittadino italiano iscritto all’AIRE può acquistare un immobile in Italia usufruendo delle agevolazioni “prima casa” — imposta di registro ridotta al 2% invece del 9%, IVA al 4% se acquistato da costruttore, imposte ipotecaria e catastale fisse — a condizioni precise: cittadinanza italiana, iscrizione AIRE regolare, e un immobile che rientri nelle categorie catastali agevolabili (sono escluse le categorie di lusso).
A differenza di chi acquista da residente in Italia, chi è iscritto all’AIRE non è obbligato a trasferire la residenza nel comune dell’immobile entro 18 mesi.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’ agevolazione non si limita al comune dell’ultima residenza prima di partire: si estende anche ai comuni dove si è studiato o lavorato in passato. Utile per chi ha radici pugliesi diverse da dove è nato.
Se avete radici in Puglia — siete nati lì, avete studiato lì, o è la regione della vostra famiglia — l’AIRE probabilmente non è un ostacolo alle agevolazioni. È il tipo di verifica che facciamo insieme nell’audit conoscitivo, caso per caso, con il supporto del nostro commercialista pugliese per i requisiti documentali aggiornati.
L’audit conoscitivo di 15 minuti non impegna a nulla.
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