Approdo · Gestire da lontano
Comprare è una firma. Tenere una casa a mille chilometri è un lavoro di tutti i mesi: aprirla, controllarla, sistemarla, e magari affittarla. È la parte che il prezzo d’acquisto non mostra, e che decide se la casa resta un piacere o diventa un pensiero.
Scrivici su WhatsAppUna casa in pietra che resta chiusa per mesi soffre: l’umidità sale, gli infissi si gonfiano, il vento e le piogge d’inverno mettono alla prova tetti e grondaie, il verde cresce, la piscina va curata anche quando nessuno la usa. Vicino al mare si aggiunge la salsedine. Nessuna di queste cose è grave se qualcuno la vede in tempo; lo diventa se la scoprite all’arrivo in agosto.
Il vero costo di una casa lontana non è la manutenzione: è quella che nessuno ha fatto mentre non c’eravate.
Nessun affitto. Serve una persona di fiducia che apra e arieggi con regolarità, controlli dopo il maltempo, segua bollette e piccoli lavori, e prepari la casa prima del vostro arrivo. Di solito si paga a intervento o con un piccolo canone.
Il gestore cura annunci, prezzi e calendario, indicativamente per il 10-15% del fatturato. Pulizie, accoglienza e adempimenti però restano da organizzare: da lontano serve comunque qualcuno sul posto.
Prezzi, annunci, ospiti, check-in, pulizie, manutenzione e adempimenti in un unico servizio. In Italia costa di norma tra il 20 e il 28% del fatturato lordo, con punte fino al 30%.
Attenzione alle percentuali “nude”
Pulizie, manutenzione, fotografie e software spesso non sono compresi nella percentuale. Un 15% che esclude pulizie e adempimenti può costare più di un 22% che li include: si confrontano i servizi, non i numeri.
Una casa che incassa 1.500 euro in un mese, affidata a un gestore al 25%: 375 euro di commissione, circa 150 euro di pulizie per tre cambi e 90 euro di consumi. Al proprietario restano circa 885 euro, prima delle tasse. È un esempio indicativo tratto da una guida di settore: ogni casa, stagione e contratto ha i suoi numeri.
Le regole e le tasse sugli affitti, dal CIN alla cedolare secca, sono spiegate nella guida dedicata. Affitti brevi in Puglia vivendo in Svizzera
1. Cosa è incluso esattamente nella percentuale, e cosa si paga a parte: pulizie, biancheria, manutenzione, foto, consumi?
2. Chi si occupa degli adempimenti: registrazione degli ospiti, imposta di soggiorno, aggiornamento dei codici?
3. Chi interviene se si rompe qualcosa di sera o nel weekend, e con quale limite di spesa senza chiedervi l’autorizzazione?
4. Che resoconto ricevete, e ogni quanto: incassi, costi, prenotazioni, stato della casa?
5. Quanto dura il contratto, come si recede, e le date in cui volete usare la casa restano bloccate per voi?
6. Il gestore ha un’assicurazione, e chi risponde dei danni causati dagli ospiti?
Non consegniamo le chiavi per poi sparire. La gestione si decide prima dell’acquisto, perché cambia il tipo di casa giusta: una casa da affittare e una casa solo per voi non si scelgono con gli stessi criteri. Dopo, la nostra rete locale apre, controlla e manutiene, e se volete la mette a reddito nei periodi in cui resterebbe vuota.
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Una casa da vivere una parte dell’anno · Comprare restando in Svizzera: la guida
Percentuali e costi indicativi, tratti da fonti di settore aggiornate al 2026: variano per località, tipo di immobile e servizi inclusi.
Che l’abbiate già o che la stiate cercando: nell’audit conoscitivo di 15 minuti capiamo quale gestione ha senso per come la userete.
Scrivici su WhatsAppNon ancora pronti a parlarne? Scaricate gratis la guida “14 cose da sapere prima di comprare casa in Italia vivendo in Svizzera”.